Scrivere un progetto europeo per chi non ne abbia mai scritto uno

Un esempio di metodo per chi non ne ha mai scritto uno.

Per pensare di provare a scrivere un progetto europeo è essenziale avere competenza almeno di una lingua straniera, preferibilmente l’inglese e, quale primo step, partecipare ad un training di formazione, non perchè poi sarete un progettista, ma perchè saprete almeno orientarvi.

Rispondere ad una call europea richiede infatti strumenti tecnici e competenze molteplici sul piano organizzativo nonché capacità di intessere relazioni professionali con approccio positivo e costruttivo.

Un buon training sarà utile ma non sarà certo sufficiente perchè un progettista è un professionista che acquisisce esperienza e know how in anni di impegno e dedizione, ed è un buon progettista, parere personale, se saprà anche fare un buon management, aspetto che contribuisce alla concretezza dell’idea progettuale.

Scrivere e fare management possono essere competenze diverse ma se si integrano hai un progettista che ha senso della realtà, oltre a viaggiare nel mondo delle idee, un progettista completo, perchè nel management entra in gioco la rendicontazione.

Scrivere un progetto europeo è poi un lavoro di team in cui sono necessarie più competenze, è necessario tempo e riflessione, macerazione dell’idea, quindi una accurata elaborazione per rendere l’idea vincente con il programma europeo in cui si presenta.

Prima fase è quindi studiare il programma, la call e le linee guida, preferibilmente in inglese, le traduzioni per quanto perfette, perdono autenticità e i bandi sono un linguaggio tecnico che, in inglese, rende perfettamente, non lasciando spazi ad ambivalenze.

Quindi studiare l’application form per vedere cosa viene richiesto, scaricarsi il modulo vuoto, ricercare possibilmente progetti approvati disponibili su vari database, spesso non completi ma individuabili poiché ci aiutano a rendere l’idea.

Vivamente consigliato è anche partecipare agli Infoday istituzionali, leggendo infatti con accuratezza una call ed eventuali presentazioni di supporto si riesce a cogliere dove investire e come sviluppare una idea vincente.

Non trascurare mai le indicazioni perché in genere sono osservate e rispettate.  

Individuare poi i partner in base ai criteri di eleggibilità della call, del programma e delle linee guida, andando anche a verificare loro siti e link dedicati, se non conoscete i partner direttamente.

Assicurarsi che tutti abbiamo un PIC number rilasciato dal sistema della Commissione Europea.

Quindi, possibilmente, condividere con i partner i vari passi, avviando conference call per dividere dei compiti di scrittura, anche questo in base all’azione progettuale, condividere per realizzare un progetto armonico, i valutatori si accorgono di questi aspetti e vengono valutati positivamente.

Definire una timeline e rispettarla specie perché spesso ci sono mandati e/o documenti da firmare.

Non scrivere mai un progetto gli ultimi giorni, il progetto necessita sedimentazione e continue riletture.

Almeno 5 giorni prima della scadenza presentare perché problemi tecnici, digitali possono facilmente accadere. Non dimenticare che si presenta online con procedure meticolosissime.

In sintesi, studiate tutto prima, assicurarsi di avere tutti gli strumenti e, solo allora, iniziare a scrivere.

Buona fortuna !

Ines Caloisi

@inescaloisi

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
EnglishItalian